Un centinaio di chilometri la percorrono, tra strade, viuzze e sentieri, Favignana è formata da da due zone pianeggianti, divise da un ampio corpo montagnoso. È l’isola più ciclabile di tutto il mediterraneo, andare a pedali, eventualmente anche elettrici è il modo migliore per muoversi.

È anche possibile noleggiare scooter e automobili, l’isola è fornita di trasporto pubblico e da sevizi taxi-navetta. I suoi 33 chilometri di costa possono essere fruiti anche dal mare, è possibile prendere a noleggio un’imbarcazione o effettuare un giro dell’isola accompagnati da uno dei tanti pescatori.

ITINERARI FAVIGNANA

SALITA AL FORTE DI SANTA CATERINA

Dallo stabilimento Florio, si percorre per circa un chilometro la strada asfaltata che sale in direzione del forte di Santa Caterina. Superato l’ultimo tornante, quando finisce la strada asfaltata, si diparte una scalinata di basole – a tratti molto ripida – che porta alla fortificazione fatta costruire da Ruggero il Normanno. Ai lati della salita, si possono ammirare i tipici terrazzamenti mediterranei, dove, durante i mesi primaverili, si può godere dell’interessante flora altrove scomparsa: qui, in mezzo a cespugli ed arbusti di euphorbie, crescono la borraggine, il timo, l’ortica. Andando oltre con lo sguardo, si scorgono il porto di Favignana e l’intero agglomerato urbano, dall’altro lato del mare, Levanzo, Trapani, Erice, e la costa Marsalese. Arrivati in sommità, nel lato di ponente si scorgono grossi carrubi selvatici e ulivi secolari che caratterizzano la parte occidentale della montagna, da cui si scorge l’isola di Marettimo: questo è un punto ottimale per l’osservazione del tramonto. È sconsigliata la visita degli ambienti interni del castello, poiché abbandono e incuria hanno determinato situazioni di pericolo di crollo.

percorso pedonale facile, Km 1,1, minuti 60, dislivello 310 mt

SALITA ALLA CROCE

Dallo stabilimento Florio, si percorre per circa un chilometro la strada asfaltata che sale in direzione del forte di Santa Caterina. Superato l’ultimo tornante, quando finisce la strada asfaltata, si prosegue dritto per la strada sterrata. Arrivati sulla sommità del passo che porta dall’altro lato dell’isola, lasciate la strada sterrata per un sentiero irto e costeggiato da vegetazione tipica mediterranea fino a raggiungere il punto più alto, dove è installata una croce di acciaio alta circa sei metri, da cui si gode di una vista mozzafiato.

percorso pedonale e bike facile, Km 1,4, minuti 60, dislivello 248 mt

DA CALA FUMERE A CALA TRAPANESE

Dallo Stabilimento Florio, si percorre la strada che lo circonda fino ad arrivare a Cala “Fumere”. Il percorso – all’inizio una strada poi un sentiero – diventa sempre più difficile ed impegnativo e conduce ad una piccola spiaggia di bianchi ciottoli denominata “Acqua Ruci”, attraverso cui si raggiunge la prima grotta visitabile, la “Grotta del Pirale”. Superata punta “Mussazzo”, in alto a sinistra si trova la grotta della “Ficara”, raggiungibile percorrendo il sentiero appena segnato tra la vegetazione. Rimettendosi in cammino, si giunge, dopo aver attraversato la macchia mediterranea composta da piante e arbusti, alla “Grotta d’Oriente”, un sito di interesse archeologico per i numerosi reperti umani ritrovati all’interno attribuibili verosimilmente all’Homo Erectus. È una grotta di notevoli dimensioni a cui si accede da un ingresso angusto. Da qui, in lontananza, si cominciano a scorgere “Cala Trapanese” e punta “Faraglione”, ma attenzione perché il percorso diventa molto impervio, perciò consigliato soltanto a rocciatori esperti.

percorso pedonale escursionisti esperti, Km 3,2, minuti 70, dislivello 130 mt

DAL PAESE A PUNTA SOTTILE

Uscendo dall’agglomerato urbano di Favignana, passando per piazza tre Croci, subito dopo il campetto di calcio continuare a destra verso il Faraglione. Dopo una relativa salita, superata la galleria – che vivamente vi consigliamo di percorrere utilizzando i varchi laterali predisposti per ciclisti e viandanti – si arriva alle Case Canino, da dove si ammira, a sinistra, la meravigliosa isoletta del “Preveto”. Pedalando ancora per una decina di minuti, si arriva ad un bivio: a destra si va per “punta Faraglione”, a sinistra verso la nostra meta, che verrà raggiunta dopo altri 10 minuti di strada. Questo è un luogo molto suggestivo, sopratutto se visitato durante le ore tardo pomeridiane per godere di meravigliosi tramonti su Marettimo.

percorso bike facile, Km 6,8, minuti 50, dislivello 35 mt

DALLA SICCHITELLA A PUNTA FARAGLIONE

Dal faro di Punta Sottile, parte il sentiero che si dirige verso il Faraglione. Camminando di buon passo e tra meravigliosi panorami marini, qui si arriva dopo un’ora circa. 

Lungo il sentiero pianeggiante, ci si può fermare a fare un bagno e a prendere il sole fra gli scogli piatti e la sabbia corallina di “Cala Pozzo”. Da qui, si comincia a vedere Levanzo e in alto sulla destra si scorgono le “Grotte delle Uccerie” – quella ipogea, che contiene le formazioni di stalattiti, non è facilmente accessibile. Continuando per il sentiero diventato piuttosto sconnesso si giunge sopra “Cala Trapanese” bellissimo posto dove è consigliato fermarsi per fare il bagno.

percorso pedonale bike facile, Km 4, minuti 70, dislivello 6 mt

DA CALA ROTONDA A CALA PIRRECA

Potete raggiungere Cala Rotonda dalla terza traversa sterrata (la prima non ha sbocco) a sinistra, dopo la galleria di “Scindo Passo” – che vivamente vi consigliamo di percorrere utilizzando i varchi laterali predisposti per ciclisti e viandanti – direzione “Faraglione” o dalla successiva prima strada asfaltata. Se decidete per la strada sterrata, la dovete percorrere sempre dritto e svolterete a sinistra cento metri prima del bivio con l’abbeveratoio, se invece avete optato per la strada asfaltata, sempre dritto fino al bivio con l’abbeveratoio qui svolterete a sinistra e poi la prima a destra per raggiungere “Cala Rotonda”, questa è una zona ricca di profumatissima vegetazione dove si possono ammirare inconsuete formda qui, proseguirete a piedi.

Cala Rotonda è una splendido luogo caratterizzato da un meraviglioso arco di pietra (Arco di Ulisse) modellato dal vento e dalla salsedine, con le sue rocce affioranti e la spiaggia di grossa granulometria mista a ciottoli e rocce. E’ uno splendido porto naturale. Da qui, andando a destra, verso l’approdo di Ulisse si raggiunge la località “Chiarito” caratterizzata dai bassi fondali dai colori spettacolari e dalle sfumature cerulee. Ma la nostra meta è a sinistra. Lasciando alle spalle l’arco che si erge sul mare, dopo circa un’ora si raggiunge cala “Stornello” crogiolo per veri amanti della natura dove si può ammirare la scogliera scoscesa a forma di corona. Continuando fra il silenzio ed il profumo del mare si cammina in mezzo ad un paesaggio brullo segnato dall’azzurro e dalle trasparenze dei fondali. In questo tratto di costa, quando le condizioni meteo marine lo permettono è possibile immergersi in solitudine tra fondali da sogno. Con adeguato equipaggiamento si possono esplorare gli incantevoli fondali nei pressi di scogli e isolette (Galera, Galeotta, scoglio corrente) affioranti che insistono a pochi metri dalla costa. Continuando ancora, si arriva alla spiaggia della “Pirreca” dove di fronte si ammira l’isola del “Preveto” terra di nidificazione del gabbiano Reale.

percorso pedonale facile, Km 3, minuti 70, dislivello 8 mt

DA CALA SAN NICOLA A CALA ROSSA

Cala San Nicola è l’area archeologica più importante dell’isola di Favignana, qui antichissime testimonianze di sepolture paleocristiane di cui sono ancora visibili alcune iscrizioni all’interno delle grotte. All’inizio del percorso è possibile scorgere i resti di un’antica torre di avvistamento/segnalazione grazie al probabile uso di torce ad olio. Lasciata alle spalle cala San Nicola si arriva in un’insenatura naturale detta il “Cortigliolo” ad a sinistra una piccola grotta con dentro una formazione rocciosa a forma di cavallo da cui il posto prende il nome. Proseguendo sul percorso si incontra l’ingresso di una grande cava ingrottata per l’estrazione del tufo dove è ancora possibile intravedere gli antichi mezzi manuali per l’estrazione del tufo. In questo tratto di costa sono presenti molti “scari” in pietra, utilizzati come rampe per caricare i blocchi in pietra sui vascelli destinati ai vari mercati siciliani. continuando verso la grande e famosissima cala rotonda, ogni tanto ammirando “Levanzo” all’orizzonte si incontra una antica scala in pietra che scende a picco fino al mare. Si consiglia di fare molta attenzione in quanto in alcuni tratti la pietra è molto friabile e franosa. 

percorso pedonale impegnativo, Km 1,6, minuti 50, dislivello 60 mt

DA CALA ROSSA AL BUE MARINO

È una delle più belle località costiere di tutto mediterraneo, “Cala Rossa”, caratterizzata da cromatismi blu violacei, azzurro profondi e verde smeraldo. La zona è disseminata da cave ingrottate e aperte. scendendo verso il mare, un sentiero scosceso porta alla grotta del Pozzo, dove è possibile trovare un pozzo di acqua dolce.

Dalla punta estrema di cala rossa, punta di “San Vituzzo” partono diversi percorsi che si intrecciano nel sistema di cave che formano un vero e proprio labirinto costruito nei secoli dall’uomo rappresentante di fatto un classico esempio di architettura spontaneo-paesaggistica e interessato da vegetazione rupestre, da qui si arriva in una grossa cava dismessa in località Fra Santo, Frate Agostiniano scalzo che abitò questa parte dell’isola più di quattrocento anni fa. proseguendo, fra sassi, capperi, finocchi selvatici ed erbe aromatiche si arriva in località “Bue Marino”

percorso pedonale impegnativo, Km 1,5, minuti 50, dislivello 7 mt

DAL BUE MARINO A PUNTA MARSALA

La spianata pianeggiante di tufo da dove si dipartono le cave ingrottate di “Bue Marino” è un ottimo punto dove fare un bagno ed ammirare gli splendidi fondali della zona. Salendo lo scenografico scivolo e girando subito a sinistra si diparte un sentiero molto panoramico da dove si può ammirare la costa marsalese e i fondali variopinti della zona. Nei mesi invernali quando non vi è il disturbo delle piccole imbarcazioni da diporto non è difficile scorgere branchi di delfini intenti a nuotare a pochi metri dalla costa. Proseguendo sulla scogliera a picco, si arriva al Faro di Punta marsala, e da li a pochi passi “Cala Azzurra”.

percorso pedonale facile, Km 1,1, minuti 45, dislivello 30 mt

DAL PAESE A CALA AZZURRA

Uscendo dall’agglomerato urbano di Favignana, passando per piazza tre Croci, subito dopo il campetto di calcio continuare a sinistra per “Punta Lunga”, qui, nel borgo marinaro omonimo si possono ammirare le barchette dei pescatori che, durante la giornata, vendono il pesce appena pescato direttamente dalle loro imbarcazioni. Ripresa la passeggiata, il percorso costeggia  tantissime deliziose calette fino ad arrivare allo “scivolo” dove, quando ci sono le giuste condizioni meteo il mare si presenta come fosse una piscina. continuando si arriva a Lido burrone, spiaggia attrezzata preferita da famiglie con bambini. Dopo aver superato “Grotta Perciata” Cala Trono e Punta Fanfalo” (grande villaggio vacanze purtroppo dismesso ex Valtur) si arriva a “Cala Azzurra” dove l’acqua cristallina e azzurra del mare è di un marcato colore cristallino data la candida sabbia del fondale, Qui è disponibile una particolare tipologia di argilla che spesso viene utilizzata per essere cosparsa sul corpo per levigare e tonificare la pelle.

percorso bike facile, Km 5,4, minuti 45, dislivello 30 mt